DigiTech Whammy 5
Musik und Technik
Industriestr. 20
35041 Marburg-Wehrda
Deutschland
Avvertenze e informazioni di sicurezza
Le avvertenze di sicurezza specifiche relative al prodotto sono riportate nel manuale d'uso del prodotto.
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Informazioni sul prodotto "DigiTech Whammy 5"
- Adatto anche per basso: Sì
- Alimentazione: 9 VDC, Center negative
- Bypass Modus: True Bypass
- Consegna incl.: Alimentatore
- Consumo di corrente: 265 mA
- Dimensioni (LxAxP): 165 x 64 x 197 mm
- Formato caso: Dimensione grande
- Funzionamento a batteria: non possibile
- Interruttore: Program, Classic/Chords
- Modalità di: 10 Whammy Programme, 9 Harmony Programme, 2 Detune Programme
- Mono/Stereo: Mono In, Mono Out
- Nazione di produzione: Cina
- Particolarità: Vedi descrizione
- Peso: 1,6 kg
- Tipo di costruzione: Digitale
- Tipo di effetto: Pitch-shifter
Cinquant'anni fa il mercato dei pedali effetto non era così grande come oggi. Invece di una moltitudine di produttori di pedali su Internet, bisognava recarsi dal negoziante di chitarre locale e scegliere tra due o tre marchi che tenevano. DOD era quasi sempre uno di questi.
Intitolata al cofondatore David O. DiFrancesco, DOD portò sul mercato i primi pedali nel pieno dell'era d'oro. Non ci volle molto prima che modelli come il DOD 250 Overdrive Preamp e il DOD 201 Phasor comparissero tra i nomi più importanti della scena della chitarra elettrica.
La rivoluzione successiva nel suono della chitarra arrivò con lo sviluppo esplosivo dell'elaborazione digitale del segnale (DSP). DOD rispose a questa chiamata fondando il marchio DigiTech. Questi prodotti permisero per la prima volta ai musicisti di accedere a più effetti in qualità da studio professionale tramite un unico dispositivo, salvare e richiamare suoni preimpostati, il tutto in chassis compatti e pratici.
Mentre DOD consolidava il suo patrimonio nell'ambito dei pedali effetto analogici, gli ingegneri di DigiTech lavoravano sodo per esplorare i limiti del DSP. Affascinati dalla potenza e dalle possibilità infinite, volevano spingere oltre i confini del possibile per il suono della chitarra elettrica. Con il DigiTech DSP-128, il primo vero processore multieffetto del settore, ci sono riusciti.
Pur essendo sempre stata collegata al suo marchio gemello, DigiTech ha perseguito fin dall'inizio una propria visione: offrire tecnologia digitale all'avanguardia che ispiri i musicisti a creare i suoni del futuro. I prodotti DigiTech non solo offrono ai musicisti il controllo definitivo su sonorità incredibili, ma guidano anche lo sviluppo di nuovi strumenti DSP per ispirare la prossima generazione di chitarristi e chitarriste.
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Ich habe über so viele Jahre einen Whammy-Effekt mit anderen Geräten gemacht und war nie so wirklich glücklich mit dem Sound und der Latenz, so daß ich jetzt endlich mal Platz auf meinem Pedalboard für das Original geschaffen habe. Es hat sich gelohnt! Der Sound (gerade in der Einstellung "Chord") wird kaum hörbar verfälscht und die Latenz ist ebenfalls nur noch minimal. Das Pedal ist sehr gut verarbeitet. Was ich allerdings nicht verstehe ist, warum bei all den Intervallen die einstellbar sind, ausgerechnet eine Terz fehlt!? Wer mal "Tears of my own shame" von Steve Lukathers solo Album "Luke" gehört hat, weiß wie musikalisch eine Terz mit dem Whammy in Lead Lines oder Solos einzubetten ist - das hat mich überhaupt erst auf das Whammy Pedal gebracht! Wenn man das Pedal auf die Quarte einstellt bekommt man mit etwas Übung auch eine Terz damit ganz gut hin - was mich zum nächsten Kritikpunkt führt - das Pedal ändert nur bis zum letzten Viertel des Weges etwas! Außerdem wäre es schön gewesen, wenn man irgendeine Möglichkeit hätte, das Pedal mit diesen kleinen "Mounty"- Blechen am Pedalboard zu fixieren, aber unter dem Effekt ist keine Möglichkeit dafür, da es von oben verschraubt wird. Ich habe das Ding auseinander gebaut und unten Löcher 'reingebohrt um solche Mountys mit Blechschrauben am Gehäuse anzubringen - dafür aber vorher unbedingt ein passendes YouTube-Video anschauen, damit man das Pedal heil auseinander bekommt! Insgesamt trotzdem alternativlos!